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WebLog
Siete italiani e scaricate quintali di dati dalla rete? Interi Dvd, album e quant'altro? Dopo la dura presa di posizione di Mediaset contro YouTube, argomento già trattato in uno dei nostri ultimi articoli, ecco un'altra stangata: le forze dell'ordine hanno bloccato il famoso sito P2P The Pirate Bay, da sempre nell'occhio del ciclone di associazioni di industriali della musica.
L'obiettivo, si legge nei documenti del Tribunale di Bergamo, è quello di porre fine, o quanto meno limitare, il sempre più annoso problema della pirateria. L'Italia, in questo modo, diventa uno dei paesi più severi al mondo in termini di controllo sullo scambio di file pur non essendo una nazione al passo con le culture della rete.
Fino a qualche settimana fa, il sito The Pirate Bay non era raggiungibile dall'Italia anche se basterebbe un proxy per eludere i controlli. Ma le brutte notizie non finiscono qui. Tutti coloro che provano ad accedere al sito web colombo-bt.org vengono automaticamente schedati e inseriti in un enorme database per essere eventualmente coinvolti in una mega denuncia da parte della Guardia di Finanza italiana. La rete comincia a mobilitarsi e le proteste in atto sono già numerose. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane.
Il colosso dei video di proprietà di Google rischia veramente grosso. Il tutto è cominciato con l'accusa, da parte del governo italiano, di diffamazione e violazione della privacy per aver permesso, nel novembre 2006, la pubblicazione di un video di alcuni “bulli” di Torino mentre picchiavano un ragazzo affetto dalla sindrome di Down. Si tratta di responsabilità penale e una “semplice maxi-multa” potrebbe non bastare.
Ma le disgrazie per YouTube e Google non finiscono qui. Qualche giorno fa, infatti, Mediaset – il colosso televisivo di proprietà di Silvio Berlusconi – ha citato in giudizio YouTube per “diffusione illecita e sfruttamento commerciale dei file audiovisivi di proprietà del gruppo”. L'azienda milanese non si accontenta della rimozione dei video ma pretende un risarcimento di almeno 500 milioni di euro, ad esclusione dei “mancati introiti derivanti dalla pubblicità incassati da YouTube e non concessi a Mediaset”.
"Alla luce dei contatti rilevati e vista la quantità dei documenti presenti illecitamente sul sito, è possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del Gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori", dichiara l'azienda. Insomma, se il tribunale attesterà la responsabilità di Google in entrambe le situazioni, l'azienda di Brin e Page rischia veramente un bel bollino rosso sul fatturato dei prossimi mesi. Staremo a vedere.
Durante l'OSCON 2008, la Open Source Convention organizzata da O'Reilly, il fondatore di Ubuntu e CEO Canonical Mark Shuttleworth si è reso protagonista con alcune sue dichiarazioni. Il suo obiettivo è chiaro: la famosa distribuzione GNU/Linux dovrà competere, e possibilmente battere, Apple ed il suo Mac OS X.
“Uno degli obiettivi principali per i prossimi due anni è quello di trasformare il desktop Linux in un qualcosa di stabile, robusto e non molto carino, in un desktop artistico. Non solo possiamo emulare Apple, ma possiamo anche batterla creando un sistema operativo concorrente con applicazioni decisamente più accattivanti. Dobbiamo assolutamente investire tutte le nostre forze nel rendere il desktop di Ubuntu quanto più bello e utile possibile”.
Ma non è finita qui. Sempre durante l'OSCON, Gerry Carr, marketing manager di Canonical si è lasciato sfuggire un'altra notizia eccezionale per l'universo del pinguino. Dopo Dell, Ubuntu verrà preinstallata sui computer di altri due grandi produttori di computer al mondo. Quest’ultimi sbarcheranno sia nei loro negozi online che nei vari centri commerciali. Insomma, Ubuntu è destinata a recitare un ruolo di protagonista all'interno dell'universo informatico. Entro quando? E' stata fissata anche la data: il 2009! Intanto non ci resta che attendere, la rivoluzione “linara” che tutti si aspettano da anni potrebbe arrivare presto, molto presto.
Ve la sareste mai immaginata la rete popolata da siti web con nomi di dominio bizzarri? Sì, qualcosa del tipo “www.mionome.cognome”, oppure “www.lamiaragazza.love”. Entro il 2009 il tutto diventerà realtà, grazie alla recente decisione dell'ICANN di liberalizzare la Rete Internet. Ma cos'è l'ICANN? E' l'ente internazionale no-profit che ha l'incarico di assegnare gli indirizzi IP e di gestire il sistema dei nomi a dominio di primo livello (Top-Level Domain) generico (gTLD), del codice internazionale (ccTLD) e dei sistemi di root server.
I nomi di domini più gettonati dovrebbero essere “.love”, “.paris”, “.berlin” e “.bank”. Insomma, un nome di dominio che possa servire a descrivere al meglio il settore della propria attività e che possa al meglio conformarsi agli standard internazionali, alle lingue e alle tradizioni oggi presenti sul web. Proprio in tema di integrazione culturale dal 2009 dovrebbero anche essere accettati caratteri speciali all'interno di nomi di dominio. Ad esempio un sito arabo potrà registrare un dominio utilizzando il set di caratteri della sua lingua.
Ma creare un dominio personalizzato non sarà semplice. L'ICANN, infatti, è intenzionata a gestire al meglio e frenare il boom delle “nuove creazioni”. Secondo i piani dell'ente, un nuovo dominio dovrebbe costare circa 50.000 dollari al proponente, una cifra che verrà interamente versata all'ICANN stesso. In più, la proposta dovrà prima passare l'esame di una commissione copyright. Scordatevi, ad esempio, di registrare un dominio del tipo “www.mionome.iphone”. L'iPhone è un prodotto Apple, marchio registrato, e deve essere tutelato. Questa è la triste verità. Ma intanto prepariamoci ad una nuova rivoluzione del Web.
Solo un paio di settimane fa la Mozilla Foundation annunciava il rilascio dell'attesissima terza versione del browser open source Firefox. In concomitanza con quell'evento venne lanciata anche una sfida: entrare nel Guinness dei Primati segnando il maggior numero di download nell'arco di sole 24 ore. Stiamo parlando dell'ormai celebre iniziativa chiamata “Firefox 3 Download Day”.
Bene, a distanza di due settimane, gli organizzatori dell'evento che raccoglie e premia i “numeri” più strani del mondo hanno ufficialmente riconosciuto il record di Firefox 3: scaricato ben 8.002.530 volte in sole 24 ore. Numeri davvero impressionanti, mai visti prima.
Le congratulazioni sono giunte da tutto il mondo, con conseguente grande soddisfazione da parte dei tanti ammiratori del browser. Ma visto che la Mozilla Foundation ha imparato a stupire tutti, ecco un altro record: il browser è utilizzato da circa il 19% di tutti gli utenti che navigano sul Web . Nell'ultimo mese ha segnato una crescita di circa lo 0.6%, piazzandosi alle spalle di Internet Explorer che detiene ancora il 73% di share. Fanalini di coda sono Safari, con il 6.3%, e Opera, con lo 0.7%.
Ancora congratulazioni, Firefox!
Bill Gates, per molto tempo l'uomo più ricco del mondo che ha saputo rivoluzionare il mondo dell'informatica e portare un PC in ogni casa, lascia la guida della sua azienda, la Microsoft, e va in pensione.
E lo fa a soli 52 anni, 33 anni dopo aver fondato il colosso dell'informatica con l'amico Paul Allen. Si congeda, però, mantenendo ancora una quota azionaria dell'8.7%, pari a 23 miliardi di dollari. Il suo obiettivo, ora, è quello di aiutare i bisognosi, in particolare dedicarsi a tempo pieno alla Bill & Melinda Gates Foundation, una fondazione fortemente voluta dalla moglie dell'eclettico miliardario per combattere malattie come l'AIDS e per alfabetizzare le popolazioni disagiate di tutto il globo terrestre.
Tuttavia, il caro vecchio Bill non uscirà definitivamente di scena dalla vita Microsoft ma, in maniera del tutto occasionale, potrà consigliare al meglio il nuovo “trio” che dovrà sostituirlo per i prossimi anni a prendere decisioni importanti. Il trio composta da Steve Ballmer, Ray Ozzie e Craig Mundie. Che dire ... congratulazioni Bill e goditi la vita!
Ci sono voluti ben tre anni di sviluppo ma alla fine la Mozilla Foundation ha finalmente partorito la tanto attesa versione 3.0 del browser Web Firefox. Un lavoro encomiabile che ha unito gli sforzi di sviluppatori, esperti di sicurezza, comunità di localizzazione e supporto e i tantissimi tester sparsi per il mondo. “Siamo molto orgogliosi di Firefox 3; la nuova versione del browser dimostra che cosa una comunità globale appassionata e impegnata sia in grado di fare quando lavora all’unisono”, ha affermato John Lilly, CEO di Mozilla. Firefox è disponibile in circa 50 lingue diverse e rispetto alla scorsa versione, Firefox 2, conta oltre 15.000 migliorie. Tra le più importanti sono da segnalare la barra degli indirizzi intelligente e i sofisticati strumenti di protezione da malware e virus. Bando alle ciacie, capiamo subito quali sono le novità di questo browser. Pubblichiamo pertanto parte di un comunicato diffuso da Mozilla che descrive nei particolari le principali funzionalità del nuovo browser.
Esperienza utente. I miglioramenti apportati a Firefox 3 consentono la migliore esperienza possibile del web. La nuova barra degli indirizzi intelligente di Firefox 3, affettuosamente denominata “la barra irresistibile”, è in grado di apprendere sulla base dell’utilizzo che ne fa l’utente, adattandosi alle sue preferenze e migliorando nel tempo la capacità di trovare esattamente ciò che il singolo utente sta cercando sulla base dei siti consultati in passato. La Libreria di Firefox 3 archivia la cronologia dei siti consultati, i segnalibri e le etichette in modo che tutti questi elementi possano essere facilmente ritrovati e organizzati. La possibilità di creare segnalibri ed etichette con un clic rende più semplice ricordare, ricercare e organizzare i siti web consultati. E ancora, una nuova funzione consente di effettuare lo zoom delle pagine per ingrandire o rimpicciolire sulla base delle proprie preferenze, rendendo così più leggibili le pagine in un attimo.
Prestazioni. Grazie alla nuova, potente piattaforma Gecko 1.9 sulla quale si basa, Firefox 3 è più sicuro, più semplice da utilizzare e maggiormente personalizzabile. Quando è in esecuzione, Firefox 3 utilizza un quantitativo di memoria notevolmente inferiore rispetto alla versione precedente, mentre il nuovo motore di rendering e layout delle pagine garantisce una visualizzazione da due o tre volte più veloce di quanto non accadesse con Firefox 2.
Sicurezza. Firefox 3 stabilisce nuovi parametri per la sicurezza in rete. La nuova protezione dai malware e dai siti contraffatti (phishing) migliora ulteriormente le difese da virus, worm, trojan, spyware e altri malware garantendo la sicurezza in rete. Firefox 3 consente con un solo clic di verificare le informazioni sull’identità del sito che si sta visitando, e accertarsi che il sito in questione sia effettivamente quello che sostiene di essere e non un tentativo di contraffazione. Tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie ai processi di sviluppo tipici dell’Open Source, che consentono a Mozilla di avvantaggiarsi dell’esperienza e della collaborazione di migliaia di esperti in sicurezza da tutto il mondo.
Personalizzazione. Ciascuno di noi utilizza il web in maniera diversa, Firefox 3 consente a ogni singolo utente di personalizzare il proprio browser grazie a oltre 5.000 componenti aggiuntivi. I componenti aggiuntivi di Firefox consentono la gestione di attività quali la partecipazione ad aste online, il caricamento di immagini digitali, il controllo delle previsioni del tempo e l’ascolto della musica preferita direttamente dal proprio browser. Il nuovo Gestore dei componenti aggiuntivi aiuta l’utente nella ricerca e nell’installazione dei componenti aggiuntivi direttamente dal browser.
Mozilla Firefox 3 è disponibile per il download per i sistemi operativi Windows, Linux e Mac OS X.
Se ne parlava da parecchi mesi, il tanto atteso iPhone 3G è stato finalmente lanciato sul mercato. “Appena un anno dopo il primo lancio dell’iPhone, stiamo lanciando il nuovo iPhone 3G la cui velocità è raddoppiata a fronte di un prezzo dimezzato,” ha affermato Steve Jobs, CEO di Apple, durante la WWDC 2008 di San Francisco.
Il dispositivo mobile di seconda generazione è caratterizzato da connettività 3G e GPS integrato. Include anche il nuovo software iPhone 2.0 che comprende sia l’iPhone SDK sia le funzionalità chiave per l’utilizzo in azienda come il supporto per ActiveSync di Microsoft Exchange per fornire un servizio email push over-the-air, la sincronizzazione di contatti e calendari, così come la cancellazione da remoto, e IPsec VPN di Cisco per l’accesso protetto alle reti aziendali. La novità è che arriverà in Italia a partire dall'11 luglio. Sul mercato americano i prezzi sono veramente interessanti: 199 dollari per il modello a 8GB e 299 per quello da 16GB.
L'iPhone 3G migliora anche sotto il lato dell'autonomia: supporto di 10 ore per le conversazioni su reti 2G e 5 ore utilizzando quelle 3G, fino a 5 o 6 ore di navigazione web, fino a 7 ore di riproduzione video e fino a 24 ore di riproduzione audio.
L'unico operatore che per il momento ha definito dei piani tariffati per l'iPhone in abbonamento è stata Vodafone. Purtroppo però, non capiamo ancora perchè in Europa, in particolare in Italia, i prezzi aumentino di circa 100 euro rispetto a quelli statunitensi. Infatti, chiunque opterà per un piano ricaricabile potrà acquistare il suo iPhone 8G a 499 euro e quello a 16GB a 569. Peccato, prezzi non proprio alla portata di tutti. Si attendono comunque altre offerte, che serviranno proprio a far abbassare i prezzi.
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